EPPURE SONO…PIU’ DEL NULLA

Attraverso la danza e la parola si vuole dar voce e corpo a donne, uomini e bambini, vittime di un disastro preannunciato:la tragedia del Vajont. Ci sono parole nel silenzio fatto di poesia che riempiono di vita anime strappate a loro stesse, ci sono parole che pungono, lacerano lasciandoci nel silenzio dell’incomprensione. i vivi corrono… a volte senza lasciare traccia… i morti vanno lenti, penetranti più della vita stessa. Una morte raccontata a ritroso: una donna ritorna in vita per donarci se stessa testimoniando la fragilità della sua esistenza e delle nostre in balia di manipolazioni e di egoismi di potere. Una vittima che riscatta il proprio diritto all’essere e diventa il simbolo della vita nella morte, oltre la morte e ci dona la purezza di ciò che è più del nulla!

“PER-DONO … ti dono la mia vita, ciò che sono, sono stata, sarò … e perciò sono più del nulla”.

 

Coreografia: Laura Zago

Interprete: Laura Zago

Voce: Nikla Petruska Panizon, Paolo Dego

Testi: H. Pinter, E. Kocbeck, Emiliano Oddone

Canto: Barbara Valentino

Elaborazioni musicali: Marco Valentino

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